Prezzo, chilometraggio e condizioni generali?
Sono aspetti fondamentali, ma non sufficienti quando si valuta l’acquisto di un’auto usata. C’è un ulteriore parametro ormai di grande importanza soprattutto per chi deve usare il veicolo prevalentemente nelle grandi città: se, dove e quando quell’auto potrà effettivamente circolare.
Le limitazioni al traffico dei veicoli più inquinanti sono infatti sempre più diffuse e possono assumere forme diverse: divieti di accesso a determinate aree urbane, restrizioni permanenti legate alla classe ambientale del veicolo oppure blocchi temporanei che scattano nei periodi di maggiore inquinamento.
La classe Euro
La classe ambientale Euro, tra i principali riferimenti, identifica lo standard sulle emissioni a cui il veicolo è stato omologato.
In linea di massima, più basso è il numero associato alla categoria Euro, più vecchio è lo standard e maggiore è la probabilità che il veicolo sia già soggetto a limitazioni alla circolazione o possa presto diventarlo.
Oltre alla classe Euro conta anche il tipo di alimentazione: benzina e diesel della stessa categoria possono essere disciplinati in modo differente, così come GPL, metano, veicoli ibridi ed elettrici possono beneficiare di trattamenti diversi da un territorio all’altro.
Occhio soprattutto alle vetture diesel più datate, perché molte delle misure recenti si sono concentrate proprio su di esse. Quindi meglio verificare le regole applicabili allo specifico veicolo e al luogo in cui sarà utilizzato.
La classe ambientale si trova direttamente sul libretto di circolazione (campo V.9) e può essere controllata gratuitamente, se nota la targa, attraverso il Portale dell’Automobilista, che offre le informazioni circa la categoria Euro e le emissioni di CO₂.

Ogni città ha le sue regole
Norme e regolamenti non sono uguali in tutta Italia, dal momento che Regioni e Comuni possono adottare misure differenti, con calendari, fasce orarie, deroghe e categorie di veicoli coinvolte diverse.
Milano rappresenta uno degli esempi più significativi. In Area B, che si estende su gran parte del territorio comunale, è già vietato l’accesso a diverse categorie di auto più inquinanti, tra cui le diesel Euro 5 e, dal 1° ottobre 2025, anche le vetture a benzina Euro 3. Inoltre sono già previste ulteriori restrizioni nei prossimi anni: dal 2028, ad esempio, il divieto colpirà anche i modelli benzina Euro 4 e alcune diesel Euro 6.
Invece a Roma la Fascia Verde prevede, tra le altre misure, il divieto permanente dal lunedì al sabato per le auto a benzina fino a Euro 2 e diesel fino a Euro 3. Queste limitazioni possono essere rafforzate da provvedimenti temporanei più severi in concomitanza con prolungati superamenti dei livelli di inquinamento.
Anche altrove il quadro è articolato. In Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna sono da tempo in atto misure coordinate per ridurre l’inquinamento atmosferico.
È comunque importante controllare sempre l’aggiornamento delle varie disposizioni: il Piemonte, ad esempio, nel 2026 ha evitato il previsto blocco strutturale delle diesel Euro 5 nell’area torinese e a Novara introducendo misure compensative alternative.
Similmente, a Roma, il blocco delle diesel fino a Euro 5 nella Fascia Verde, inizialmente atteso dal 1° novembre 2025, è stato evitato dopo che la Regione Lazio ha approvato misure alternative al piano di risanamento della qualità dell’aria. Un altro segnale di quanto queste regole possano cambiare anche a ridosso della loro entrata in vigore.
Andare oltre il presente
Non bisogna guardare soltanto alle limitazioni di oggi quando si sta per acquistare un’auto che si prevede di utilizzare per diversi anni: una vettura che oggi può circolare senza problemi potrebbe infatti rientrare in una categoria per la quale sono già previste future restrizioni.
In Lombardia, ad esempio, dal 1° ottobre 2026 sono programmate limitazioni per le autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo.
Prima di acquistare un’auto usata, quindi, non bisogna fermarsi alla domanda “posso usarla oggi?”, ma chiedersi anche “potrò utilizzarla dove mi serve tra due, tre o cinque anni?”. Senza dimenticare, inoltre, che i calendari possono essere modificati, rinviati o sostituiti da altre misure, per cui è meglio verificare sempre le informazioni sui siti ufficiali della Regione o del Comune interessato.
Deroghe e MoVe-In: attenzione alle condizioni
In alcuni territori esistono deroghe o strumenti che permettono di ottenere un po’ di “sollievo” alle restrizioni imposte.
Ne è un esempio il sistema MoVe-In, in Lombardia, che consente a determinate categorie di veicoli di circolare nelle aree soggette a limitazione entro una soglia chilometrica annuale, monitorata attraverso un dispositivo installato a bordo. Le soglie e le condizioni cambiano in base alla categoria del veicolo e all’area interessata.
Soluzioni di questo tipo hanno senso soprattutto per chi utilizza poco l’auto, ma non valgono sempre e ovunque: prima dell’acquisto è indispensabile capire se il veicolo può aderire, dove vale la deroga e quanti chilometri è realmente possibile percorrere.
La checklist prima dell’acquisto
In sintesi, quando si valuta un’auto usata, quindi, ai tradizionali controlli sul veicolo conviene aggiungerne alcuni legati alla sua futura utilizzabilità:
• verificare classe Euro e alimentazione
• controllare le limitazioni previste nel Comune di residenza
• considerare anche le città nelle quali ci si reca abitualmente per lavoro o per altre esigenze
• verificare eventuali restrizioni già programmate per gli anni successivi
• controllare l’esistenza e le condizioni di deroghe o sistemi come Move-In
• affidarsi sempre ai siti istituzionali aggiornati.
Sapere dove e per quanto tempo sarà possibile utilizzare un’auto è ormai parte integrante di una scelta d’acquisto consapevole, proprio come lo sono la verifica delle condizioni del veicolo, della sua storia e della manutenzione.
Ridurre il più possibile le incognite è del resto uno dei presupposti per acquistare un’auto usata con maggiore serenità. È la stessa logica alla base di Secarepay, che punta a rendere più sicuri e trasparenti anche le fasi successive della compravendita, dalla verifica delle parti fino alla gestione del pagamento e del passaggio di proprietà.
