Molti giovani sognano di potersi mettere al volante di un’automobile prima del compimento della maggiore età. Sebbene in Italia non sia legalmente consentito conseguire la patente B vera e propria prima dei 18 anni per guidare in totale autonomia, da diverso tempo esiste uno strumento normativo ad hoc chiamato Guida Accompagnata (GA). Si tratta di una speciale autorizzazione amministrativa che concede ai diciassettenni la possibilità di esercitarsi su strada alla guida di un autoveicolo, a patto di rispettare precisi vincoli legali e di essere affiancati da un conducente esperto.

Questa misura è stata pensata non solo per assecondare la voglia di guida dei più giovani, ma soprattutto per offrire una formazione progressiva e controllata. Permettere a un diciassettenne di accumulare chilometri ed esperienza nel traffico reale affiancato da un adulto riduce in modo significativo i rischi tipici del neopatentato alle prime armi.

Requisiti per Accedere e Procedura Amministrativa

L’accesso alla Guida Accompagnata non è automatico al compimento del diciassettesimo anno di età, ma richiede il rispetto di requisiti di partenza ben definiti. Il legislatore ha infatti stabilito che il candidato debba essere già in possesso di una minima esperienza d’uso del codice della strada su altri veicoli.

Per poter presentare la richiesta è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • Età anagrafica: Avere compiuto 17 anni.
  • Patente già posseduta: Essere titolari di una patente di categoria A1 o B1 (come la licenza per moto 125cc o per i quadricicli pesanti) in corso di validità e che non sia stata oggetto di provvedimenti di sospensione.
  • Consenso dei tutori: Presentare la formale domanda presso la Motorizzazione Civile corredata dall’autorizzazione firmata dai genitori o dal tutore legale.

Una volta verificati i requisiti preliminari, il candidato deve necessariamente iscriversi in autoscuola per completare un percorso formativo obbligatorio di almeno 10 ore di guida effettiva con un istruttore professionista. Questo modulo pratico è strutturato in modo da garantire una preparazione eterogenea: comprende infatti obbligatoriamente 4 ore di guida su autostrade o strade extraurbane e 2 ore di guida in visione notturna. Solo al termine di questo percorso l’autoscuola rilascia la certificazione utile affinché la Motorizzazione emetta il documento ufficiale di autorizzazione alla Guida Accompagnata.

Chi Può Fare da Accompagnatore e le Regole per il Veicolo

Una volta ottenuta l’autorizzazione, il giovane non può salire a bordo con chiunque. La legge impone regole severe sia sull’individuazione dei tutor che sulle caratteristiche dell’auto utilizzata, per garantire i massimi standard di sicurezza durante le esercitazioni.

Il candidato può designare fino a un massimo di 3 accompagnatori ufficiali. Ciascun tutor designato deve soddisfare contemporaneamente i seguenti criteri:

  1. Età: Avere un’età inferiore a 60 anni.
  2. Esperienza di guida: Essere titolare di patente B (o di categoria superiore) da almeno 10 anni continuativi.
  3. Condotta al volante: Non aver subito provvedimenti di sospensione della patente negli ultimi 5 anni.

Per quanto riguarda il veicolo, non è possibile esercitarsi su qualsiasi automobile. L’autovettura deve rientrare nei limiti di potenza previsti per i neopatentati, ovvero con una potenza specifica non superiore a 55 kW per tonnellata e una potenza massima assoluta non superiore a 70 kW. Inoltre, il veicolo deve essere chiaramente identificabile dagli altri utenti della strada: è obbligatorio applicare sia sulla parte anteriore che su quella posteriore il contrassegno con la dicitura “GA” in colore nero su fondo giallo retroriflettente.

Durante la marcia vigono restrizioni aggiuntive molto rigide: a bordo non possono esserci passeggeri, ad eccezione del solo conducente diciassettenne e dell’accompagnatore designato. Inoltre, si applicano i medesimi limiti di velocità previsti per i neopatentati, fissati a 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Il Passaggio ai 18 Anni: Come Conseguire la Patente B

Al compimento del diciottesimo compleanno, la speciale autorizzazione per la Guida Accompagnata scade automaticamente e non è più valida per circolare su strada. Tuttavia, il percorso svolto a 17 anni non va assolutamente perduto, rappresentando un enorme vantaggio sia in termini di tempo che di costi per l’ottenimento della patente B definitiva.

Una volta maggiorenne, il giovane può iscriversi direttamente all’esame per il conseguimento della patente B tradizionale. Il grande beneficio della Guida Accompagnata risiede nel fatto che le 10 ore di guida obbligatorie effettuate in autoscuola a 17 anni vengono integralmente riconosciute e convalidate ai fini dell’iter per la patente B. Questo permette al neo-diciottenne, previo superamento dell’esame teorico (se non già sostenuto per la A1/B1) e della prova pratica, di abbreviare notevolmente i tempi di attesa per mettersi finalmente al volante in completa autonomia.